| 4. I sintodecoder di oggi sono qualitativamente scarsi? Saranno superati fra tre mesi? Sono già vecchi? |
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Assolutamente no, i sintodecoder attualmente in vendita, e in vendita da più di un anno a questa parte, non sono "qualitativamente scarsi", "vecchi" e non saranno superati fra tre mesi. Basta aprirne uno per vedere l'integrazione spinta dei componenti, al limite un solo chip gestisce tutta la macchina. Inoltre offrono l'uscita audio digitale elettrica o ottica (che manca ancora a molti ricevitori satellite) e soprattutto hanno la capacità d'interfacciarsi via software con diverse smart card, non costringendo all'acquisto di altro hardware come avveniva con i ricevitori satellite del tipo "common interface". I costruttori hanno deciso di lanciare sul mercato modelli con modem da 56 k per loro scelta, il minimo indispensabile previsto dallo standard, ma non esistevano barriere ad impedire modelli con ADSL o Ethernet incorporato. Si tenga conto che è prevista, come per tutti gli apparecchi consumer, una velocità di sostituzione di 24 mesi, molti di più dei telefoni cellulari che costano una cifra comparabile, quindi da parte dei produttori non c'è alcuna "fretta commerciale" nel proporre apparecchi particolarmente sofisticati. Il paragone con il telefono cellulare è sempre calzante: un modello di due anni fa sicuramente non offre alcune caratteristiche dei modelli attualmente in vendita ma non si può certo dire che sia o sia stato "qualitativamente scarso". Pur privi di macchina fotografica, per telefonare ancora vanno bene come andranno bene i sintodecoder DT per ricevere i tradizionali canali televisivi. |
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