Se "la calunnia è un venticello",
internet è davvero piena di spifferi: da mesi si legge, purtroppo anche
su testate prestigiose e non solo su siti internet, che "il
digitale terrestre
è una truffa, è servito a Berlusconi per salvare R4, per far vendere i
decoder del fratello, per vendere le partite con Mediaset Premium, per
vendere le felpe del Grande Fratello su Mediashopping". Poi hanno
cominciato a cavalcare questa tigre i "sindacati dei consumatori",
evidentemente motivati dalla necessità di essere sempre visibili e
quindi inventare falsi problemi purchè siano facilmente comunicabili. Ad
esempio il problema "per il digitale
terrestre è necessario riorientare le
antenne" è totalmente inventato giacchè non è affatto obbligatorio:
viceversa sarà obbligatorio farlo, per esempio, a Roma in seguito alla
recente decisione della Regione che ha deciso di eliminare il vecchio
sito di Monte Cavo a favore di zone meno popolate... i sindacati dei
consumatori non hanno opposto resistenza.
La realtà tecnica, materiale, è diversa
da quella prospettata dai giornalisti che spesso non sembrano
interessati a capire i meccanismi e gli usi possibili che derivano
dall’innovazione. Spesso sono moralisti, come o più di quelli che non
volevano neanche la tv a colori: in fondo a che serviva? Non bastava il
bianco e nero, come i giornali stampati? Per fortuna sono diventati a
colori pure quelli...
Federico Rocchi